giovedì 27 agosto 2009

La Perdonanza

L'evento della Perdonanza all'Aquila sarà celebrato quest'anno in onore
di Accappatoio Selvaggio, del suo ritorno in seno a Santa Madre Chiesa.
La Perdonanza si tiene ogni 28 e 29 agosto in ricordo dell'elezione a
papa nel 1294 di Celestino V , che concesse l'indulgenza plenaria a
tutti i confessati che avessero visitato la Basilica di Collemaggio.

L'indulgenza celestiniana sarà estesa allo psiconano durante la cena
della Perdonanza. L'assoluzione da ogni peccato sarà opera del cardinal
Bertone in persona con l'assistenza del vescovo dell'Aquila, Giuseppe
Molinari, e degli undici vescovi dell'Abruzzo e del Molise. Bertone
impartirà l'indulgenza plenaria all'utilizzatore finale sotto gli
occhioni attenti del ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna,
mentre il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e
il ministro per l'Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi
assisteranno commossi.

I terremotati aquilani non sono stati invitati dall'arcidiocesi, ma a
loro sarà riservato un minuto di raccoglimento dopo l'aperitivo.
Prima del rito serale del Perdono, la giornata verrà consacrata dal
corteo della Bolla, formato da duecento figuranti del PDL, diretto alla
Basilica di Santa Maria di Collemaggio che ospita i resti mortali di
Celestino V.

Alla testa della processione sono attese la Carfagna nel ruolo della
Dama della Bolla aspirata, insieme alle ancelle ministre Gelmini, la
cattointegralista del Lato"B", e la pescivendola Brambilla.

Nel ruolo di Maria Maddalena, in veste ufficiosa, sarà presente Patrizia
D'Addario insieme a molte utilizzate finali.

Nelle vesti del Giovin Signore con in mano il tradizionale ramo d'ulivo
è atteso Topo Gigio Veltroni che ha dato la sua adesione nonostante i
numerosi impegni contro la mafia e il conflitto di interessi.

Al termine della cena lo psiconano farà dono alla comunità dell'Aquila
del lettone di Putin che, dopo essere stato asperso con acqua benedetta,
sarà ribattezzato: "Lettone di Papi" e posto in pubblica piazza.

Chiunque dopo averlo usato per pratiche adultere, contro natura,
illecite o proibite dall'insegnamento cattolico potrà, in cambio di una
legge sul testamento biologico, dell'otto per mille alla Chiesa, dei
finanziamenti alle scuole cattoliche, del non riconoscimento delle
coppie di fatto, del mantenimento del Concordato e dei Patti
Lateranensi, dell'abolizione dell'aborto, ottenere l'indulgenza
celestiniana e continuare a fare il porco.

Ora pro nobis. Amen.

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